Tieni a mente

Andate in Trentino se:
  • Ne avete sempre sentito parlare ma avete sempre preferito la Toscana
  • Avete fame, ma fame di genuinità
  • Avete voglia di ascoltare delle storie autentiche

Pubblichiamo il racconto-viaggio di una nostra lettrice. Un genuino e scoppiettante resoconto di un week-end lungo nella regione Trentino, tra vini dal sapore autentico, cibi che sanno di casa e un’ospitalità indescrivibile. Insomma, se state cercando un luogo nostrano in cui passare una tre giorni di riposo ed ottima gastronomia, scegliete l’itinerario della nostra lettrice Claudia, scegliete la Val di Non.

vista trentino

“La gente ti sorride. Davvero”.

Sì lo so, sembra un esordio banale, da discount, ma vi giuro che è la frase che riassume un week-end in Trentino. Nella Valle di Non, per essere precisi.

Tempo fa leggevo di un progetto, qualcosa come “il turismo di casa tua, sei mai stato turista nel tuo Paese?”.
Ed ecco l’idea: perché prendere un aereo? Perché organizzare transfer e valigie pesanti pronte ad ogni evenienza? Andiamo poco distanti da casa. Organizziamo il nostro #ciaoioparto nella nostra terra.

Ricerco tra le paginine di una brochure della Smartbox che hanno regalato a me al mio ragazzo e trovo una struttura carina, con altrettante recensioni carine su TripAdvisor: L’Hotel Rifugio Sores. Prenoto.

Una fuga dalle vicissitudini non presagisce escursioni e fatiche. Ci diamo al buon cibo, al buon vino e alla bella vita per intenderci. Quando ci vuole ci vuole.

Il palazzo RoccaBruna, in centro a Trento, esaudisce i nostri desideri. Il palinsesto trasmette in prima serata una degustazione di vini Nosiola accompagnati dai sapori tipici del trentino: formaggi di malga, speck e montaNdella. Sì sì, non è mortadella, è montandella! Buonissima!

Entusiasti di portarci a casa il Trentino allo stato liquido facciamo un blitz nell’enoteca grado12. Il personale sa il fatto suo e ci rapisce con la serie di opere esposte nel punto vendita. Geniale. Si respira cultura e noi assaporiamo “il perché”, non il commercio nella sua definizione più cruda. Siamo di fronte alla vera autenticità.
Intenzionati a comprare una sola bottiglia usciamo, invece, con tre di Nosiola e due vasetti di confetture.

vasetti trentino
I prodotti di enoteca grado12

Direzione Val di Non. Al nostro arrivo, in tarda serata, Bamby ci guarda dal bosco di Sores e la direttrice dell’albergo ci accoglie felice.

La camera: profumo di legno. Di legno il soffitto, di legno le pareti, di legno il terrazzo, di legno il letto, l’armadio, la sedia e il comodino. Quadretti con stelle alpine e campanacci qua e là. Sì, siamo proprio in montagna.

Sabato. Colazione da leoni e via verso la Sidreria Trentina. La titolare è così gentile da mostrarci l’intero stabilimento per la lavorazione delle mele. Racconta con passione la storia della sua famiglia, senza dimenticarsi di essere un’imprenditrice. È perciò attenta al mercato e alla corretta comunicazione dei suoi prodotti. Succo di mela, aceto di mele e sidro, fiumi di sidro. Lo gustiamo in modalità free drink direttamente dalla botte al centro del ristorante. Gustosissimo e prelibato. Il pranzo è abbondante, le pietanze sono tipiche: cantarelli, spatzle, tortel di patate…Sostanzialmente, se magna!

Convinti nell’intraprendere una passeggiata digestiva, ci dirigiamo verso Castel Thun. Batte bandiera austriaca. Decidiamo di non entrare ma proseguire la digestione nei giardini esterni. È un ambiente molto curato, tanto da evocare un rigoglioso medioevo. Dal giardino settentrionale a quello meridionale il mood “Cortigiana” prende il sopravvento e il tutto finisce con una buffa scena alla Romeo e Giulietta recitata su due piedi e neanche tanto bene.

cantine trentino

In marcia, si riparte. Scopriamo per caso l’esistenza della cantina Rotari. Tour dell’immensa cantina-stabilimento-edificio di design con simpatica cicerona e si conclude con un sorso di Vinitaly. La presentazione dei prodotti è calibrata, il cibo abbinato pure. Rimaniamo impressionati dall’architettura obliqua dell’edificio e dalle bottiglie che, ovunque, evocano il processo di riposo del vino. Sembra di essere caduti nella tana del Bianconiglio. Magico.

Domenica. La giornata inizia con l’hashtag #natisottoilsegnodelrelax. Il centro benessere Hedonè dell’Hotel Pineta esaudisce i nostri pigri desideri. Sauna, vasca idromassaggio, Laconium, rituale alle erbe, vasca idromassaggio, piscina, vasca idromassaggio, pediluvio e per finire…vasca idromassaggio. Effettivamente abbiamo esagerato con l’idromassaggio. Ne usciamo comunque rigenerati.

Il Trentino ci lascia quindi un segno positivo, e almeno 2 kg in più.

castello trentino