Preparatevi per un viaggio in treno tra silenziosi boschi, attraversando antichi ponti in pietra, cascate ghiacciate e borghi affrescati della Val Vigezzo. A bordo del treno panoramico potete ammirare tutta la bellezza della “valle dei pittori”.
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La partenza è a Domodossola, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, con la Ferrovia Vigezzina-Centovalli che durante il suo itinerario lungo più di 50 km attraversa 31 gallerie e più di 80 ponti. Il fascinoso tragitto è impreziosito inoltre da straordinari borghi e cascate di ghiaccio, per poi terminare in territorio svizzero; a Locarno al Lago Maggiore. Sono circa 2 ore di treno che si fanno con lo sguardo fisso fuori dai finestrini panoramici per captare tutte le meraviglie di questo paesaggio.

Il viaggio è accompagnato anche dalla gastronomia! Facendo una sosta a Masera per assaporare mortadella, il tonno di suino e il salame “stup”. Altra fermata di Coimo per assaporare il pane nero arricchito con uva passa e noci. Proseguendo il tranquillo e rilassante viaggio si arriva a Trontano dove si espande il vitigno autoctono più antico d’Italia: il Prünent. Purtroppo le sue tracce si perdono in una pergamena del 14 secolo!
Stazione dopo stazione ci si inoltra nella Valle Vigezzo, detta anche la valle dei pittori per le sue 113 meridiane che ornano palazzi e chiese. E a Coreggio il treno sembra quasi a sfiorare la torre medievale di Fra Dolcino. Si raccontano vicende di ribelli, contrabbandieri ed eretici che danno a questo viaggio un tocco di avventura.

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Carlo Fornara, il divisionista, e altri ritrattisti e paesaggisti sono nati in questi piccoli borghi per ritrovarsi a esternare il loro talento nella Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini a Santa Maria Maggiore. Questo è il centro principale e a quota 836 m la stazione più elevata della tratta ferroviaria. In questo periodo, adornato dalla presenza dalla maestosa basilica, vale la pena fermarsi per visitare il mercatino di natale, gustare la fiacia (simile alla sbrisolona), la torta panelatte o gli stinchett. Proseguendo un piccolo tratto a piedi si raggiunge la piccola frazione di Crana dove viene fatto stagionare e affumicato al ginepro il prosciutto vigezzino.

Da qui a poco, per chi vuole, arriva in territorio svizzero passando dai incantevoli paesaggi delle Centovalli fino a raggiungere Locarno.