Tieni a mente

  • partecipa alla Macchina di Santa Rosa il 2 di settembere

Andiamo a Viterbo alla ricerca di testimonianze che non hanno inciso molto nella storiografia ma che vale la pena conoscere, perché sono un fascinoso intreccio tra traditioni legate alla religione e alla storia dell’arte.

Nonostante mare e montagna siano in questo periodo le mete preferite dove trascorrere vacanze di relax, anche i suggestivi borghi medievali e le nostre antiche città sanno regalare momenti di piacere; come a Viterbo.

Siamo dunque nel Lazio, in questa cittadina di 67 mila abitanti che ha l’appellativo di “Città dei Papi” questo perché Viterbo era dal XII al XIII secolo sede pontificia. Per vivere l’atmosfera di quei tempi recatevi nell’elegante Piazza del Plebiscito, il cuore medievale nonché moderno della quotidianità di Viterbo.

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Girandovi intorno potrete avvistare il Palazzo dei Priori che ospita la giunta comunale, Palazzo del Podestà e giusto difronte la Prefettura con la Torre dell’Orologio. In questo spazio si trova anche la Chiesa di Sant’Angelo in Spatha; un bellissimo esempio di costruzione romanica ristrutturata nel 18. secolo. La cattedrale è caratterizzata da una facciata cinquecentesca e affiancata da un vistoso campanile con fasce tricolori.

Entrate e visita l’imponente Palazzo dei Papi! Salite le scale che portano direttamente davanti alla facciata con le elegantissime bifore. A destra la loggia con una fontana del 400.

La macchina di Santa Rosa

Se vi trovate in zona la sera del 3 settembre non potete perdervi un evento singolare al mondo! E’ stato riconosciuto patrimonio immateriale dell’umanità: La macchina di Santa Rosa. Ogni anno, una torre di ca. 30 metri di altezza (50 quintali) illuminata da tante candele, e portata sulle spalle da più di 100 uomini percorrendo un arduo cammino per più di 1 km. Da oltre 750 anni ha luogo questo evento al quale hanno assistito sia Papa Wojtila, il Principe Carlo, ministri, presidenti di consiglio e tanti personaggi televisivi.

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La città offre vari itinerari, da due 2 ore come quello da Porta S. Pietro a Piazza S. Carluccio, o da Piazza della Morte a Santa Maria Nuova e itinerari lunghi da Porta della Verità a S. Martino al Cimino.

E poi, Viterbo si è candidata a Capitale Italiana della Cultura 2018!