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Calabria

Calabria, la bellezza della semplicità

Quando si ha a che fare con la Calabria, l’errore è ricorrente. Nei tempi antichi, i Greci la chiamavano la “terra dei tori”, ovvero “Italia”, nella loro lingua. Chissà per quale madornale errore, quel nome sarebbe diventato quello dell’intera penisola fino all’arco alpino.

I Romani, invece, chiamarono questa terra “ Bruttium” e diedero al Salento il nome “Calabria”. Avvenne poi nel Medioevo che i dominatori Angioini chiamassero “Abruzzo” l’antico Sannio, mentre il “Bruttium” divenne definitivamente “ Calabria”. Ma i calabresi, popolo semplice e riservato, non si sono mai offesi per tutti questi errori.

Lunga, stretta e rocciosa, nei suoi ben 780 km di costa, la Calabria prova un amore timoroso per i suoi due splendidi mari: il Tirreno a ovest e lo Ionio a est. Tantissimi paesi, infatti, sono stati fondati in parte sulla costa e in parte su alture difendibili. Per lunghi secoli, infatti, è stato necessario difendersi dai pirati Saraceni!

Nelle stagioni calde – e qui il caldo torrido dura fino a ottobre inoltrato – si vive in Marina, facendo il bagno in acque profonde e cristalline, mangiando squisite pietanze a base di pesce, festeggiando i parenti emigrati di ritorno per le ferie. D’inverno, si sale sui monti boscosi, si pascolano le vacche e si preparano salumi gustosi come la soppressata, o le frittole e le polpette alla mammolese.

Di conseguenza, la vacanza ideale in Calabria deve comprendere il mare e la montagna. Tropea, Scalea, Praia a Mare, Diamante, Cetraro, sono alcune delle più gettonate località balneari sulla costa tirrenica. Qui non troverai solo mare cristallino e suggestive falesie, ma anche comfort, servizi e una nightlife estiva stuzzicante.

Più riservata è la parte Jonica, ma non meno speciale, grazie alle luminose spiagge della Costa dei Gelsomini nella Città Metropolitana di Reggio Calabria e della Costa degli Aranci nel Catanzarese.

Quindi, la montagna. Ben tre massicci montuosi costituiscono l’ossatura della Calabria: il Pollino a nord, la Sila nella parte centrale, l’Aspromonte e le Serre a sud. Vale la pena di andare alla scoperta dei bellissimi paesini arroccati sulle montagne, tanto silenziose quanto pittoresche.

Come Morano Calabro, centro principale del Parco Nazionale del Pollino. Questo è il parco naturale più esteso d’Italia e ci vivono gli alberi più vecchi d’Italia, gli svettanti pini loricati. I monti della Sila, compresi tra le province di Catanzaro, Crotone e Cosenza, ricordano molto i paesaggi del nord Europa con le loro verdi foreste di latifoglie e le forti nevicate invernali. Più mediterranea ma ugualmente spettacolare è la vegetazione delle Serre e dell’Aspromonte, tra i simboli della Calabria.

Alla Calabria non difetta la storia e diversi sono i luoghi di cultura. Cosenza, col suo bel centro storico medievale, è una città universitaria molto fervida e stimolante. Reggio Calabria, oltre a vantarsi del “lungomare più bello d’Italia” secondoD’Annunzio, conserva i famosissimi Bronzi di Riace, tra i più eccezionali esempi della statuaria classica greca al mondo, nel suo Museo Archeologico Nazionale.

E non dimentichiamoci della Cattolica di Stilo, dei numerosi parchi archeologici (Capo Colonna, Locri e Sibari i più famosi) e gli ancora più frequenti castelli e torri di guardia medievali, presenti in quasi tutti i borghi costieri.

Insomma, quando si ha a che fare con la Calabria, l’errore è ricorrente. Ma andare a visitare questa splendida terra e vivere una vacanza da sogno, non è un errore!