Località
Data di arrivo
Data di partenza
N. ospiti 2 Adulti - 0 Bambini
Numero Camere
Camera 1
N. Adulti
N. Bambini
Camera 2
N. Adulti
N. Bambini
Camera 3
N. Adulti
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Camera 4
N. Adulti
N. Bambini

Castelfranco Veneto

La casa Giorgione

Chi si reca a Castelfranco Veneto non può non visitare la casa di Giorgio da Castelfranco, detto il Giorgione per la sua stazza possente e la sua grandezza d’animo. È morto giovanissimo, nel 1510 a soli 33 anni, e purtroppo non si trovano tante notizie biografiche. In più i pochi quadri ritrovati mettono in discussione sia la datazione che l’attribuzione. Sono però riportate delle testimonianze dal Vasari il quale confermò che Giorgione fu allievo di Giovanni Bellini a Venezia dove realizzò a due grandi opere pittoriche (1507/1508); una per la sala dell’Udienza al Palazzo Ducale che purtroppo andò persa, e l’altra sulla facciata del Fondaco dei Tedeschi.

Comunque chi rende visita al meraviglioso Duomo della città rimarrà attratto dalla bellissima tavola dipinta da Giorgione nel 1505 in cui ha raffigurato la “Madonna col Bambino in trono”. Ed è proprio questa meravigliosa opera d’arte a segnare un periodo importante per il successo della pittura tonale veneta.

Alla sinistra del Duomo ecco la famosa casa di Giorgione oggi adibito a museo in cui vi è conservata una delle prime opere di Giorgione: Il Fregio delle arti liberali e meccaniche. I primi due terzi del dipinto mettono in evidenza l’astrologia, la parte centrale affronta il tema della guerra mentre la parte finale rappresenta l’arte della pittura, della medicina e musica.

All’interno del museo si può seguire un suggestivo percorso con sottofondo musicale, tra luce e buio, che avvolge gli ospiti attraversando l’enigma del Maestro. Antichi personaggi, ricostruzioni architettoniche e splendidi oggetti emergono dall’oscurità per raccontare la vita e il territorio di Giorgione. Partendo dalla Pala e arrivando all’ impressionante Fregio si percorre l’intera casa, ben 8 sale, entrando in suggestivi ambienti del ‘400 senza sminuire le peculiarità di questo edificio di epoca gotica.

Questo piccolo e prezioso museo regala testimonianze imperdibili ed è un luogo di arte e memoria giorgionesca da visitare! Molto consigliata è la lettura offerta dal saggio del prof. D’Amicone che è riuscito a dare una nuova interpretazione del fregio aprendo delle nuove prospettive molto interessanti.